CHILTON
Quattro case e un sincrotrone! Questa è la definizione che si potrebbe dare di Chilton, cittadina confinata nella campagna inglese poco a sud di Oxford. Poche attrattive turistiche, e il clima aiuta a cogliere tutte le sfumature ombrose della musica dei Radiohead, formatisi ad Abingdon, 20 km da qui! Non proprio un centro turistico, quindi, però se uno vuole fare riflettometria di neutroni, come nel caso mio e del mio amico Xavi, è uno dei pochi posti in Europa in cui si possa andare!
Quindi, ci siamo recati con volo British Airways lo scorso fine settimana in UK. Dopo l’atterraggio ad Heatrow ci attendeva un’ora circa di taxi, spesato, come pure la residenza, interamente dal laboratorio Rutherford-Appleton. Residenza che, tra l’altro, era parecchio lussuosa, con connessione internet e bollitore per il classico the inglese in ogni camera! Per la verità era la nostra seconda visita, e già conoscevamo i problemi collegati al nostro soggiorno: in primo luogo il fatto di essere completamente isolati da tutto, spersi in mezzo alla campagna in una residenza in cui la maggior parte di gente viene ad usare il sincrotone, non può abbandonare la macchina per più di 4 ore, e quindi non ha certo tempo e voglia di socializzare! Aggiungiamo che la durata di una nostra misura era invece dell’ordine delle 20 ore, che il nostro esperimento era stato accettato solo per raggiungere il quorum di esperimenti spagnoli obbligatori, ma che già ci aspettavamo risultati scarsini, e che il nostro “local contact” non aveva un week end libero da tre mesi e ci ha abbandonato dopo la prima mattina: il panorama di assoluta desolazione era piuttosto inevitabile!
Xavi, per fortuna, veniva attrezzato, e, armati di buona volontà, due lanterne da fronte e un GPS da alpinisti, abbiamo avuto il coraggio di recarci per ben due volte all’unico bar del circondario, a mezz’ora di cammino in parte sterrato! La prima esperienza fu consolatrice: cameriera e barista simpatici, ambiente familiare e buona birra (non gasata e a temperatura ambiente, come da tradizione inglese!). La seconda fu un disastro: meno gente, elementi usciti da “Goonies” impegnati a giocare a frecette, nuova cameriera con l’aria da “mal follada”, come si dice in Spagna, e barista che se n’è andato a vedere l’Arsenal in un bar un po’ più vivo del suo! L’ultima sera pertanto decidiamo di dichiarare totalmente falliti i tentativi di sopravvivenza sociale, e ci dedichiamo io a comporre musica elettronica, e Xavi a conquistare nuovi mondi su “Warhammer”.
Da buon italiano, non commento il cibo, per pietà verso gli amici inglesi...
Tutto negativo quindi? Beh, mi piace pensare che, nel viaggio di ritorno in aeroporto, grazie alla compagnia di un taxista loquace, alla mezz’ora di sole su un panorama verdeggiante e alla sensazione di termine del lavoro, ho potuto dare una pennellata di azzurro al ricordo di un week end piuttosto grigio! Inoltre, una volta ancora ho riscoperto che in certi momenti la compagnia di un buon amico è fondamentale!
ARRIVEDERCI ESTATE
Il grande Porfirio non mente quando canta le gioe della bella stagione: prima che anche qui in Catalunya sia tempo di mettere in armadio le magliette a maniche corte, e nella scarpiera le espadrillas, vorrei ricordare un momento magico dell'estate scorsa, una festa nata da un'idea nostalgica, che mi ha permesso di rivedere molti volti noti! Una grigliata, in cui non é certamente mancato il cibo, né, mi auguro, il vino, la buona compagnia e un po' di musica suonata piú con lo stomaco e le mani unte di grasso che con la testa!
Il 16 agosto scorso é stato un giorno che non dimenticheró, un appuntamento che spero diventi tradizione, e ringrazio tutti coloro che hanno partecipato, quelli che hanno dato una mano (Dario, la piastra é prenotata per l'anno prossimo!), i musicisti, i cuochi... e una volta ancora, i Sanguedanaso, che anche se arrugginiti sanno ancora gridare il loro "sens'altro" al mondo!

BELLA GENTE
Un messaggio un po' tardivo, ma sentito, a tutti gli amici della Maison d'Italie, ad un mese dalla mia partenza da Parigi: grazie di cuore a tutti, avete contribuito a creare degli ottimi ricordi della mia permanenza in terra francese. Penserò spesso alle serate nella "grande pelosa" a suonare la chitarra, alle cene comunitarie alla cucina del 4° piano, al "making of" del nostro film, che sono ancora in attesa di ricevere, al condensato di Bose-Einstein, che la maggior parte di quelli che sanno cos'è non l'hanno mai visto, ma io sì, e a molto altro ancora!
Nella foto che pubblico, scattata il 14 luglio scorso, non ci siete tutti, ma è la più completa che ho trovato! Per qualsiasi cosa organizziate che ci permetta di restare in contatto, io ci sono, per quanto possa essere difficile! O magari passate a trovarmi a Barcellona, ci sarà sempre posto per voi!





