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Nè carne nè pesce...
Storie di vita quotidiana di un trevigiano trapiantato in Catalunya

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sabato, 07 marzo 2009

CHILTON

Quattro case e un sincrotrone! Questa è la definizione che si potrebbe dare di Chilton, cittadina confinata nella campagna inglese poco a sud di Oxford. Poche attrattive turistiche, e il clima  aiuta a cogliere tutte le sfumature ombrose della musica dei Radiohead, formatisi ad Abingdon, 20 km da qui! Non proprio un centro turistico, quindi, però se uno vuole fare riflettometria di neutroni, come nel caso mio e del mio amico Xavi, è uno dei pochi posti in Europa in cui si possa andare!
Quindi, ci siamo recati con volo British Airways lo scorso fine settimana in UK. Dopo l’atterraggio ad Heatrow ci attendeva un’ora circa di taxi, spesato, come pure la residenza, interamente dal laboratorio Rutherford-Appleton. Residenza che, tra l’altro, era parecchio lussuosa, con connessione internet e bollitore per il classico the inglese in ogni camera! Per la verità era la nostra seconda visita, e già conoscevamo i problemi collegati al nostro soggiorno: in primo luogo il fatto di essere completamente isolati da tutto, spersi in mezzo alla campagna in una residenza in cui la maggior parte di gente viene ad usare il sincrotone, non può abbandonare la macchina per più di 4 ore, e quindi non ha certo tempo e voglia di socializzare! Aggiungiamo che la durata di una nostra misura era invece dell’ordine delle 20 ore, che il nostro esperimento era stato accettato solo per raggiungere il quorum di esperimenti spagnoli obbligatori, ma che già ci aspettavamo risultati scarsini, e che il nostro “local contact” non aveva un week end libero da tre mesi e ci ha abbandonato dopo la prima mattina: il panorama di assoluta desolazione era piuttosto inevitabile!
Xavi, per fortuna, veniva attrezzato, e, armati di buona volontà, due lanterne da fronte e un GPS da alpinisti, abbiamo avuto il coraggio di recarci per ben due volte all’unico bar del circondario, a mezz’ora di cammino in parte sterrato! La prima esperienza fu consolatrice: cameriera e barista simpatici, ambiente familiare e buona birra (non gasata e a temperatura ambiente, come da tradizione inglese!). La seconda fu un disastro: meno gente, elementi usciti da “Goonies” impegnati a giocare a frecette, nuova cameriera con l’aria da “mal follada”, come si dice in Spagna, e barista che se n’è andato a vedere l’Arsenal in un bar un po’ più vivo del suo! L’ultima sera pertanto decidiamo di dichiarare totalmente falliti i tentativi di sopravvivenza sociale, e ci dedichiamo io a comporre musica elettronica, e Xavi a conquistare nuovi mondi su “Warhammer”.
Da buon italiano, non commento il cibo, per pietà verso gli amici inglesi...
Tutto negativo quindi? Beh, mi piace pensare che, nel viaggio di ritorno in aeroporto, grazie alla compagnia di un taxista loquace, alla mezz’ora di sole su un panorama verdeggiante e alla sensazione di termine del lavoro, ho potuto dare una pennellata di azzurro al ricordo di un week end piuttosto grigio! Inoltre, una volta ancora ho riscoperto che in certi momenti la compagnia di un buon amico è fondamentale!

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postato alle ore 20:12 | link | commenti
venerdì, 12 dicembre 2008

CORGAN

Leggo oggi sulle news:  Billy Corgan dichiara che i suoi Smashing Pumpkins non pubblicheranno piú LP, perché la generazione dell'I-Pod non ascolta piú dischi interi, ma solo singoli. Dice inoltre che la fredda accoglienza del loro ultimo Zeitgeist lo ha ancor piú stimolato verso la direzione di pubblicare in futuro solo singole canzoni.
Prima di tutto non ho mai creduto che la forma LP fosse frutto solamente del formato fisico del disco o del CD: i 45-50 minuti di durata di un 33 giri sono quelli per cui l'ascoltatore medio puó prestare allenzione all'opera d'arte senza annoiarsi! Beethoven o Mozart non avevano idea di cosa fosse un vinile, peró le loro opere durano, guarda caso, fra il CD singolo e il doppio... Anche una lezione universitaria dura fra i 45 minuti e l'ora, e sono pure convinto che un concerto perfetto non dovrebbe superare l'ora e mezza.
Caro Billy, mi sento un po' tradito: dopo anni in cui ti seguo da fan indefesso, mi sembra chiaro che la gente a cui ti rivolgi non sono gli appassionati di musica, ma i semplici fruitori, quelli che dicono "ho 300 Gb di musica nel computer" o "mi sono scaricato tutta la discografia", e poi ascoltano le canzoni al massimo un paio di volte. Se la gente che vive del rock non ha ascoltato le canzoni di Zeitgeist, é perché sinceramente non erano capolavori, e se non sei piú capace di scrivere un disco di grandi composizioni in un paio d'anni, come ai vecchi tempi, non raccontarci la balla che non credi piú al mercato dei dischi ed il futuro sono i singoli, ma aspetta pure 10 anni e poi dacci una grande opera, come ha fatto il vecchio Axl!
postato alle ore 10:36 | link | commenti (1)
sabato, 08 novembre 2008

EL HOMBRE DELGADO

A circa un anno di distanza dal glorioso ritorno sulle scene degli Heroes del Silencio, la mia strada torna ad incrociarsi con quella del loro leader, Enrique Bunbury: lo scorso 11 ottobre infatti, si trovava a suonare con la suona nuova band al Palau San Jordi di Barcelona, per presentare al pubblico catalano il suo nuovo album "Hellville Deluxe". Un cdche arriva sul mercato immerso in una polemica che ritengo personalmente assurda, sollevata dalla stampa per il presunto plagio, nei testi, di alcune frasi di poeti contemporanei spagnoli, non nominati nei credits.
Dopo aver letto la biografia di Bunbury scritta da Pep Blay, e dopo aver chiesto un po' in giro agli appassionati di rock, ancora non mi è chiaro l'attegiamento della stampa spagnola nei confronti di questo artista: una persona coerente, creativa, che si reinventa ad ogni album, che in una matrice di rock classico ha saputo innestare echi latini, iberici, elettronici producendo sempre opere di ottima qualità, e senza ricorrere alla contaminazione che di turno seguiva la moda! Un artista locale, che in sudamerica non ha difficoltà a raggiungere il sold out in posti da 40000 persone, e che si fa produrre dal suo buon amico Phil Manzanera, chitarrista dei Roxy Music. Un conterraneo di cui si dovrebbe andare orgogliosi, è presentato invece dalla maggior parte della stampa specializzata solamente come un arrogante e scorbutico plagiario. Si potrebbe dire che nessuno è profeta in patria, se non fosse che invece il pubblico lo adora, i suoi dischi vanno a ruba, ed anche questa sera, pur non essendoci il tutto esaurito, c'è una discreta compagine di fans a godere dello spettacolo!
L'ultimo disco è puro rock'n'roll, chitarre e sudore! Strizza l'occhio ai mostri sacri come Nick Cave o il Neil Young elettrico, ed il concerto lo riflette. Il repertorio scorre sulla sua carriera solista, lasciando spazio solo in un episodio al suo gruppo storico, e anche i momenti che dovrebbero essere più acustici, in cui la chitarra lascia posto al banjo e l'hammond alla fisarmonica, risultano egualmente esaltanti. Un concerto che mi ha fatto pensare al grande Ricky Bizzarro, dei Radiofiera: questi due tipi hanno molto in comune, e sicuramente gli sarebbe piaciuto! In futuro cercherò, per quanto possibile, di spargere l'arte del Bunbury in terra italica!

Un ultimo appunto: a Parigi abbiamo girato un film, qualcuno lo sa già... Un corto che per noi è risultato molto emozionante, sotto la regia di Roberto Talamo. Ebbene, vi lascio con il trailer del corto e con la segnalazione che è già arrivato in finale al festival di Spoleto, ma ne percorrerà ancora molta di strada! Per noi è da croisette!

postato alle ore 21:09 | link | commenti
venerdì, 10 ottobre 2008

ARRIVEDERCI ESTATE

Il grande Porfirio non mente quando canta le gioe della bella stagione: prima che anche qui in Catalunya sia tempo di mettere in armadio le magliette a maniche corte, e nella scarpiera le espadrillas, vorrei ricordare un momento magico dell'estate scorsa, una festa nata da un'idea nostalgica, che mi ha permesso di rivedere molti volti noti! Una grigliata, in cui non é certamente mancato il cibo, né, mi auguro, il vino, la buona compagnia e un po' di musica suonata piú con lo stomaco e le mani unte di grasso che con la testa!
Il 16 agosto scorso é stato un giorno che non dimenticheró, un appuntamento che spero diventi tradizione, e ringrazio tutti coloro che hanno partecipato, quelli che hanno dato una mano (Dario, la piastra é prenotata per l'anno prossimo!), i musicisti, i cuochi... e una volta ancora, i Sanguedanaso, che anche se arrugginiti sanno ancora gridare il loro "sens'altro" al mondo!

altre foto della festa

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postato alle ore 00:16 | link | commenti (1)
martedì, 26 agosto 2008

BELLA GENTE

Un messaggio un po' tardivo, ma sentito, a tutti gli amici della Maison d'Italie, ad un mese dalla mia partenza da Parigi: grazie di cuore a tutti, avete contribuito a creare degli ottimi ricordi della mia permanenza in terra francese. Penserò spesso alle serate nella "grande pelosa" a suonare la chitarra, alle cene comunitarie alla cucina del 4° piano, al "making of" del nostro film, che sono ancora in attesa di ricevere, al condensato di Bose-Einstein, che la maggior parte di quelli che sanno cos'è non l'hanno mai visto, ma io sì, e a molto altro ancora!
Nella foto che pubblico, scattata il 14 luglio scorso, non ci siete tutti, ma è la più completa che ho trovato! Per qualsiasi cosa organizziate che ci permetta di restare in contatto, io ci sono, per quanto possa essere difficile! O magari passate a trovarmi a Barcellona, ci sarà sempre posto per voi!

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postato alle ore 09:41 | link | commenti (2)
lunedì, 07 luglio 2008

HELMAN

UN profondo senso di colpa mi spinge a scrivere questo post: sabato scorso, in una ridente cittadina croata, i miei amici Ana e Adriano festeggiavano, con un po' di ritardo, il loro matrimonio avvenuto lo scorso anno in Canada. Io, invitato, non sono stato in grado di trovare una maniera comoda per poter essere presente, e spero di potermi far perdonare porgendo pubblicamente le mie scuse e i miei auguri per una vita felice; pubblico questa foto che ritrae un recentissimo incontro avvenuto qui a Parigi, dopo anni di lontananza.

Spero di rivedervi presto, ragazzi.

helman
postato alle ore 21:48 | link | commenti
martedì, 01 luglio 2008

MUSIQUE

Piccoli sprazzi di avventure musicali a Parigi: si parte dal venerdì di un paio di settimane fa: la casa in cui vivo, la Maison de l'Italie, organizza un concerto di residenti, dilettanti e non, al quale mi offro come chitarrista elettrico non amplificato. I responsabili mi assicurano che un amplificatore lo trovano loro, e mi organizzo con Angelo, un bluesman perugino, per una session della musica del diavolo. Senonché questo amplificatore non salta fuori, ripiego tranquillamente fra il pubblico e mi godo lo svolgimento della serata, fra pianisti classici, chanteuses francesi più Courtney Love che Carla Bruni e revisionisti del cantautorato italiano. Quando tocca al mio amico, questi mi chiama sul palco: io vado, pronto ad offrire magari un aiuto tecnico, e questi mi caccia una classica in mano e mi dice "Suona tu, che il tipo che mi accompagna non è venuto!". Non attaccano le mie scuse sul non aver fatto neanche una prova, e mi lancio sulla pentatonica mentre lui, chitarra e voce, esegue un medley fra "Before you accuse me" e "Sweet home Chicago". Risultato, dal mio punto di vista, un po' fiacco, ma la risposta del pubblico è ottima: mi ritrovo quindi con una immeritata fama da guitar hero, che mi aiuta ad introdurmi nell'ambiente della casa!

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Il giorno seguente la spettacolare fete de la musique di Parigi: famosa e rinomata, è un vero paradiso per gli amanti della musica dal vivo! ogni ristorante, bar, piazza, scalinata offre una band impegnata ad intrattenere il pubblico. I generi sono dei più disparati, e la gente accorre in massa a godere della serata, strade piene fino a notte fonda, e metro aperto fino all'alba.

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Ultimo sprazzo domenica scorsa: nel pomeriggio, dalle 6, Herbie Hancock gratis alla spianata della Defense. Ora, io non sono un gran cultore di Jazz, ma Herbie Hancock è un pilastro del genere, un personaggio la cui fama supera la barriera del circondario di interessati, pertanto, accompagnato da un altro amico di Maison, Gianluca, mi reco ad assistere all'evento. Apertura di Pura Fé, un'eccezionale cantante che si esibisce in duo con uno strabiliante chitarrista acustico, un genere molto vicino al gospel, con richiami ad una certa world music asiatica. Entra poi il re del funk jazz, e si presenta con una band di autentici maestri, a cui viene concesso ampio spazio individuale, e che non smettono di stupire dalla prima all'ultima nota! Non scorderò facilmente le versioni magistrali di "when love comes to town", degli U2 con B.B. King, e di "River" di Joni Mitchell. Sono in molti a rinunciare alla finale degli europei per godere di questo concerto fino alle 10 di sera, ed il maestro, alla bellezza dei suoi 68 anni, ci congeda con una tastiera a tracolla e una mezz'ora finale di funk da far impallidire i Red Hot CHili Peppers.
Mi rallegra sempre vedere un vecchio leone dal ruggito potente! Mi aiuta a guardare al futuro senza pormi troppi limiti!

postato alle ore 20:32 | link | commenti (1)
domenica, 01 giugno 2008

PARIS

Insomma, sono nella capitale francese, a fare uno stage di 2 mesi nel laboratorio di un tale premio nobel! Non sarò certo io il primo a dire che Parigi è incantevole: mi piace la monumentalità, la cura del centro, la buona coniugazione con il verde, la pluralità... e le crepes! Non mi piace assolutamente il clima, che in queste ultime 3 settimane non ha lasciato 2 giorni filati di tregua, ma questo è forse aggravato dal fatto che arrivo da Barcellona, dove piove un paio di settimane all'anno! E un altro aspetto a cui faccio fatica ad adattarmi è la mentalità isolazionista dei parigini. Anche questo forse dipende dal fatto che a Barna sono stato accolto in tutti gli ambienti a braccia aperte, e questo mi ha anche permesso di migliorare rapidamente il mio spagnolo, mentre qui, se vuoi la loro confidenza, te la devi sudare parecchio, e se non parli una parola di francese, come il sottoscritto, è ancora più difficile.
Comunque vivo alla "Maison d'Italie", e ho conosciuto parecchi connazionali che mi aiuteranno a fare un po' di sano ed incondizionato tifo a Donadoni & co. in occasione degli europei! Inoltre Laura è già passata a trovarmi, ci siamo divertiti a fare i turisti nei posti tradizionali ed anche in qualche angolino che la setta degli architetti tiene nascosto al pubblico!
Qui i concerti nei locali iniziano alle 8:30 di sera, cosa che mi ha già fatto perdere i Presidents of the USA, ma ho già messo gli occhi su altri appuntamenti interessanti! E poi, amici francesi, basta con questo Jazz da intellettuali, ascoltatevi un po' di sano rock & roll!

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postato alle ore 19:37 | link | commenti (2)
mercoledì, 30 aprile 2008

CATERPILLAR

Ieri pomeriggio, dopo 2 anni di "dormienza", sono stato attivato come corrispondente 00128 di caterpillar, la famosa trasmissione di radio2. Collegamento per parlare del supposto "baby boom" che ha investito la cittá di Barcellona esattamente 9 mesi dopo il black out generale dell'estate scorsa! La registrazione la potete sentire e scaricare dal link qui sotto. Un saluto al grande Mercatino, che in ascolto in diretta non ha mancato di mandarmi i suoi saluti.

Da Caterpillar del 29/04/2008
postato alle ore 17:49 | link | commenti (5)
lunedì, 28 aprile 2008

THE GUTTER TWINS

Dalle fogne più profonde e sporche dell'animo umano, sabato scorso i Gutter Twins emergevano a Barcellona, al mai deludente RAZZMATAZZ, per incantare gli ascoltatori con la loro miscela di rock sporco ed incrostato. Io potrò dire che c'ero.
I nostri hanno un curriculum di tutto rispetto, radicato in quella Seattle che tanto ha dato alla mia generazione, e che ci ha fatto per un po' dimenticare che non eravamo ancora nati ai tempi dei Led Zeppelin!
Greg Dulli, ex Afghan Wighs, ora Twilight Singers, è uno dei salvatori del rock della nostra epoca: melodie incantevoli su accompagnamenti originali, è amico personale del "nostro" Manuel Agnelli. Mark Lanegan, ex Screaming Trees e Queens of the Stone Age, è l'emissario di Belzebù fra i mortali, o viceversa, visto che lui, l'inferno, ha l'aria di averlo visto parecchie volte, e la sua voce caversona lo conferma appieno.
L'attualmente unico CD prodotto dalla coppia genera grandi aspettative, e, puntuale, mi reco al concerto per vedere come va: apertura di Ed Harcourt, che su myspace mi aveva fatto un'ottima impressione, ma dal vivo, in solitaria, scorre senza impattare eccessivamente. Mi piazzo nella prima fila con l'idea di fare qualche foto e poi retrocedere verso il mixer, dove il suono è migliore: all'entrata, la coppia di leader non lascia certo indifferenti! Greg ricorda un po', per modi e fattezze, il compianto John Belushi. è socevole e di buon umore, dialoga col pubblico e gli si avvicina. Mark sembra invece un Tom Waits incazzato, assume una posizione che manterrà fissa per tutto il concerto, mano sinistra al microfono e destra aggrappata alla relativa asta, non dice una parola, a parte "this is Greg Dulli", non saluta e non sorride, però incanta! Mi ricorda un po' uno di quei cani taciturni che sembrano sempre addormentati, ma che, con una fugace increspatura del labbro a mostrare i canini, incutono il silenzio a tutta la marmaglia di bastardini circostanti.
Le canzoni che compongono il cd ci sono tutte, non manca la cover dei Nine Inch Nails con cui si presentarono al mondo un anno fa, "Come live with me", e decisamente di ottimo livello è "Front Street", di chiusura prima dei bis con la presentazione della band, e la suddetta frase di Lanegan che strappa un lungo applauso. Da citare, poi, una bizzarra versione di "The Joker" della Steve Miller Band, che si trasforma in "Shadow of the Season" degli Screaming Trees, generando un brivido collettivo ed incontenibile fra la gente in sala.
Mark e Greg sono dei sopravvissuti: sopravvissuti al furore introspettivo che uccise Curt Cobain, Layne Staley o Shannon Hoon... E come tutti i sopravvissuti, portano un bagaglio di storie da raccontare, la maggior parte prive di lieto fine: cosa che non si può certo dire di questo memorabile concerto.


Un appunto: ho finalmente definito i particolari del mio stage a Parigi, e dal 11 Maggio starò per 2 mesi nella capitale francese. A tirare un po' di testate al Zidane di turno.

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postato alle ore 10:19 | link | commenti